le mamme
alle elementari ti facevano fare i “pensierini”, uno dei primissimi per me è stata la descrizione della mia sig.ra Mamma …
dove essere circa così:
mercoledì, 17 dicembre 1986
la mia mamma è mora e ha i capelli lunghi. ha la faccia ovale e bianca, è alta normale e ha il naso grosso e gli occhi sono normali rotondi e marroni. la mia mamma sa di viola.
la mia mamma è bellissima e mi vuole tanto bene.
credo la mia maestra, ovviamente pure lei una mamma, mi abbia dato bravissimo e forse anche un bacio e certamente dopo il bacio io sono arrossito tutto.
è tanto che non bacio mia madre.
la settimana scorsa, sono stato al funerale di una mamma, la mamma di elisa, la mamma di elisa che era vedova da 18 mesi, la mamma di elisa che aveva 60 anni. la mamma di elisa che per elisa era un po’ come la mia di mamma.
lunedì sera scorso ho incontrato elena, ci eravamo visti al funerale della mamma di elisa quel mattino.
stava tornando dall’ospedale, sapevo che la sua mamma stava molto male, quindi le ho chiesto: ti posso abbracciare? lei mi ha risposto che si. l’ho stretta forte. mi ha fatto un gran sorriso e mi ha ringraziato.
quindi le ho detto di dare un bacio da parte mia alla sua mamma.
oggi la mamma di elena è morta, la mamma di elena che era vedova da 5 anni, la mamma di elena che aveva 64 anni, la amma di elena che per elena era un po’ come la mia di mamma.
sapete elisa dopo il funerale della sua mamma , ogni giorno e andata a trovare elena.
elena e elisa hanno 27 e 24 anni, e un giorno diventeranno mamme.
è dura la vita delle mamme.
ma le mamme sono bellissime, e ti vogliono tanto bene.
oggi ho baciato la mia Mamma.
weekend
che mi sento un po’ hemingway e un po’ bukowski ma mica perchè scrivo come loro.
dopo quasi 3 mesi mi accorgo di non averlo fatto
un giorno ti verrò a cercare.
forse poi sarà ancora peggio.
ma almeno avrò provato a riprendere il mio Amore.
(via scarymansion)
Penso
che non posso perderti perchè non ti ho mai avuto e mai ti avrò. con questo pensiero sorrido e mi sento meglio. e continuo ad amarti così nel vento.
my new sneakers.
L’io che è in me, amico, abita nella casa del silenzio, e là rimarrà sempre, inavvertito, inaccessibile.
Non voglio tu creda a ciò che dico o presti fede a ciò che faccio - poiché le mie parole altro non sono che i tuoi stessi pensieri in suono, e le mie azioni le tue speranze in atto.
Quando tu dici: “Il vento soffia verso oriente”, io dico: “Sì, soffia verso oriente”; perché non voglio tu sappia che il mio spirito non indugia sul vento ma sul mare.
Non puoi comprendere i miei pensieri che veleggiano sul mare, né voglio che tu comprenda. Da solo intendo rimanere in mare.
Quando da te è giorno, amico mio, da me è notte; ma anche allora io parlo del mezzogiorno che danza sulle alture e dell’ombra di viola che s’insinua lungo la valle; poiché tu non puoi udire i canti della mia oscurità né veder battere le mie ali contro le stelle - e io sono lieto che tu non veda e non oda. Da solo intendo rimanere nella notte.
Quando tu ascendi al tuo Paradiso io discendo nel mio Inferno - anche allora tu mi chiami attraverso l’abisso invalicabile: “Compagno mio! Compagno!”, e io di rimando ti chiamo: “Compagno! Compagno mio!” - poiché non voglio che tu veda il mio Inferno. La fiamma brucerebbe la tua vista e il fumo riempirebbe le tue narici. E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare. Da solo intendo rimanere nell’Inferno.
Tu ami Verità e Bellezza e Rettitudine; e io per amor tuo dico che è giusto e decoroso amare queste cose. Ma tra me rido del tuo amore. E tuttavia non voglio che tu veda il mio sorriso. Da solo intendo ridere.
Amico mio, tu sei buono e prudente e saggio; anzi, sei perfetto - e io, io pure parlo con te da uomo prudente e saggio. Eppure sono pazzo. Ma maschero la mia follia. Da solo intendo essere folle.
Amico mio, tu non sei mio amico, ma come farti comprendere? La mia strada non è la tua strada, eppure camminiamo insieme, mano nella mano. ”
… ci si nutre di piccoli gesti.
Una tazza calda da tenere tra le mani, un libro malinconico che coccola con le sue parole e un sms inaspettato che riesce a strappare un timido sorriso e a farmi sentire meno sola.