Periodi
Sono sceso in boxer ed infradito a gelarmi il culo per fumare una sigaretta. Lo faccio ogni tanto, anche se è inverno me ne fotto.
Stasera la luna sembra un plettro gigante. Scendendo le scale, la vedo dalla finestra, la luna.
Si sente ancora il profumo di cotolette che ho mangiato per cena.
È un periodo che sono piuttosto felice. Mi scendono le lacrime dagli occhi, anche se non ne so bene il motivo o forse non lo voglio sapere. Sto leggendo di nuovo, a letto, un libro di Michael Canningham, che scrive veramente da dio, ho visto la sua faccia sul bordo posteriore della copricopertina e penso che a pelle mi starebbe sul cazzo. Però come scrive oh… proprio bravo.
Mangerei un’altra cotoletta anche se e quasi l’una. Certo meglio che l’olio di arachidi per friggere non ce n’è. Però in questo momento vorrei qualcosa di cotto nel burro chiarificato. È così buono il burro! È poi ho sempre desiderato morire d’infarto.
Ogni tanto le lacrime sono dolci, stasera le mie lo erano. Come se i miei occhi avessero avuto bisogno di piovere, tipo il cielo in un giorno con le nuvole di un estate troppo calda.
Vorrei saper suonare la chitarra, fottuta luna che mi mette idee ridicole in testa. Mi sento troppo vecchio per troppe cose.
È troppo tempo che fumo, e pensare che sui pacchetti c’è scritto che fa male al cuore. Vorrei le sigarette al burro, magari mentre suono la chitarra, come un dio…
Scusatemi ma c’avevo voglia di scrivere. Ora torno a gelarmi il culo.